sabato 5 maggio 2012

MINI QUICHE CON PORRI ALLA PAPRIKA DOLCE

A volte un disastro annunciato può trasformarsi in buon successo, almeno in cucina. E' il caso di queste mini quiche, le ho preparate al volo, mezz'ora prima di cena, quando la scelta era se buttare tutto o tentare il destino. Mai avrei pensato di utilizzare un mixer per preparare una brisée, mai avrei pensato di tirarla senza il riposino in frigorifero, mai avrei pensato di trovarmi una pasta così perfetta...


Ingredienti per 4 mini quiche:

Per la pasta (dosi indicative, ne ho preparata molto di più e quella rimasta l'ho congelata):
150 g di farina 00
75 g di burro
Acqua fredda q.b.
(Niente sale, perchè il ripieno è già sufficientemente sapido)

Per il ripieno:
1 grosso porro
1 uovo grande
2 cucchiai abbondanti di pecorino sardo grattugiato
1 cucchiaino di paprika dolce
1 goccio di panna fresca
1 noce di burro + quello necessario per gli stampini
Sale e pepe

Per la pasta:
Impastate il burro morbido con la farina e aggiungete l'acqua fredda necessaria per formare la pasta, se avete tempo, lasciatela riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Per il ripieno:
Tagliate sottilmente il porro e lasciatelo stufare in una noce di burro a fuoco basso, una volta cotto, lasciatelo raffreddare.
In una ciotola, sbattere l'uovo, unitevi la paprika, la panna, il pecorino grattugiato e il porro, rimescolate bene, salate e pepate.
Imburrate gli stampini.
Tirate la sfoglia molto sottile, in questo modo non avrà bisogno della cottura in bianco, riempite con il composto di porro e infornate prima a 200° per 5 minuti, abbassate a 180° e cuocete per altri 15 minuti.


Con questa ricetta partecipo al contest "Finger Food" del Blog "Mary in Cucina":


giovedì 3 maggio 2012

FREGOLA CON ACCIUGHE FRESCHE E FAVE

Ed ecco l'ultima puntata della trilogia verde che ci appassiona più di quella gialla svedese, oggi le acciughe si dovranno occupare delle fave, un legume misterioso, nel senso che fino a circa 20 anni fa nella mia città era impossibile trovarlo, potete immaginare la mia sorpresa quando in un ricettario di cucina regionale ho trovato come preparare le "fave alla bolognese", nel dubbio, preferisco fingere di essere sarda e abbinarle alla mia adorata fregola.
Ma non perdete le proposte primaverili di Cris e Babi....

Cris: Chips di acciughe e guacamole di fave

Babi: Spiedini di acciughe alle fave


Ingredienti per 2 persone:

180 g di fregola media
12 acciughe fresche
20 g di fave sgranate
1 cipolla piccola
Mezzo litro circa di fumetto di pesce
Pecorino romano
Vino bianco secco
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe
Timo secco

Sbollentate le fave per un minuto e togliete le pellicine.
Lavate e pulite le acciughe e tagliatele a pezzetti.
In un capiente tegame, fate appassire la cipolla in due cucchiai di olio extravergine, aggiungete la fregola e fatela tostare, sfumate con il vino e fatelo evaporare a fiamma alta, abbassate il fuoco, aggiungete un mestolo di fumetto e continuate ad unirne solo quando il precedente sarà già stato assorbito, ci vorranno circa 12 minuti, lasciate però leggermente brodoso il piatto.
Due minuti prima del termine della cottura, unite le acciughe, le fave e il timo secco, servite e cospargete con filetti di pecorino romano.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Un'acciuga al giorno" del blog "Poveri ma belli e buoni" di Cristina:



mercoledì 2 maggio 2012

PUGLIA E BASILICATA, IL RICORDO PIU' BELLO

Sono stata fortunata, nei giorni scorsi mi sono potuta permettere una piccola vacanza tra Puglia e Basilicata, ho visitato luoghi splendidi che resteranno a lungo nel cuore: Matera, Alberobello, Ostuni, Mola di Bari, Polignano a Mare, Gravina in Puglia, Altamura, Cisternino....
Devo ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato a trovare piccoli tesori di questi paesi, mai e poi mai saremmo riusciti ad arrivare al Ponte Romano a Gravina in Puglia senza l'aiuto di un solerte automobilista che ci ha guidati fino al luogo esatto, in questo delizioso paese dobbiamo anche ringraziare lo chef Francesco Capozzo e il personale al completo dell' "Osteria La Murgiana", quando hanno saputo che nessuno ci aveva mandati lì, ma che la nostra scelta era ricaduta sul loro locale solo perchè ci ispirava più fiducia degli altri, ci hanno trattati come ospiti importanti, siamo stati coccolati con cibi sublimi, abbiamo perso il conto degli antipasti ingurgitati, ma non contenti, dopo il caffè, ci hanno pure portato due assaggi di primi piatti, come rifiutare?? Di caffè se n'è preso un altro dopo....
Grazie anche al negoziante di Alberobello che ci ha consigliato di non saltare una visita a Cisternino, ci è piaciuta talmente tanto che vorremmo tornarci presto.
Ma il ricordo più bello che mi sono riportata a casa, è stato l'incontro con due blogger, Milena del blog "Breakfast da Donaflor" e Maria Rita del blog "Le ricette di Ninì". Recandoci ad Alberobello, ho letto un cartello che indicava Mola di Bari e allora mi è scattato un campanello, abbiamo inviato una mail a Milena, ci siamo date appuntamento per il lunedì e lei con la scusa di farmi visitare la sua bella cittadina mi ha portato direttamente da Maria Rita, così tre blogger si sono riunite senza premeditazione, abbiamo riso, ci siamo emozionate e ci siamo lasciate con la speranza di ritrovarci presto.
Ed ecco la testimonianza di un bellissimo pomeriggio:


venerdì 27 aprile 2012

SPIEDINI DI GAMBERI CON PORRO E SPINACI AL VAPORE

Ecco un'idea velocissima e molto leggera per un secondo piatto adatto anche a chi è a dieta oppure a chi, come me, prevede con orrore un aumento esagerato di peso a seguito di una mini-vacanza che mi concederò per il prossimo ponte, perchè è vero che camminerò tantissimo, ma il doppio riposo giornaliero nelle trattorie tipiche non me lo toglierà nessuno.


Ingredienti per 1 persona:

4 grossi gamberi
2 rontelle spesse di porro
1 manciata di spinaci
Sale
Olio extravergine di oliva

Lavate gli spinaci e coprite con essi il fondo del cestello per la cottura al vapore.
Pulite i gamberi facendo attenzione a non aprirli troppo quando toglierete il filetto nero, infilateli in due spiedini alternandoli con le rondelle di porro.
Adagiateli sugli spinaci e inserite il cestello in una pentola con due dita di acqua, coprite e calcolate 2 minuti di cottura dal momento in cui sentite l'acqua bollire.
Servite gli spiedini con un filo d'olio extravergine di oliva.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta "A dieta con gusto!" del blog  " Vaniglia, zenzero e cannella" di Valeria:


mercoledì 25 aprile 2012

PETTO DI POLLO CON OLIVE DI CERIGNOLA E CURCUMA

Un secondo piatto semplice ma che mi ha conquistata, la curcuma la uso abitualmente per insaporire le verdure, nelle carni ho sempre preferito aggiungere curry, ma quando ho letto questa veloce ricetta nel libro "Profumo di spezie", ho voluto provare e il petto di pollo, il cui solo nome mi ricorda cibo da convalescenza, mi è diventato un allegro signorotto dal bel colorito.


Ingredienti per 2 persone:

250 g di petto di pollo tagliato a tocchetti
12 olive di Cerignola
1 cipolla piccola
2 spicchi d'aglio
1 rametto di timo
Mezzo cucchiaino di curcuma
Vino bianco secco
Brodo vegetale
1 limone
Olio extravergine di oliva
Sale

Mettete a marinare in frigorifero per circa 6 ore il pollo con il limone spremuto, uno spicchio d'aglio, il timo sfogliato, tre cucchiai di vino e due di olio, mescolate bene.
Sbucciate la cipolla, tagliatela a fettine e rosolatela per 3 minuti in un tegame con olio extravergine di oliva e lo spicchio d'aglio rimasto, poi unite il pollo e proseguite la rosolatura per 10 minuti mescolando.
Bagnate con un goccio di vino bianco, fate evaporare, unite le olive, un po' di brodo vegetale, la curcuma e una presa di sale, coprite e continuate la cottura per 10-12 minuti a fiamma dolce.
Servite il petto di pollo con il contorno che preferite, nel mio caso con spinaci lasciati leggermente appassire in una padella e una bella fetta di cuore di bue.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta "La magia delle spezie" del blog "I Sognatori di Cucina e Nuvole":




martedì 24 aprile 2012

RISI E BISI CON ACCIUGHE

Continua la nostra speranza di primavera con un altro prodotto meraviglioso di questa stagione, i piselli. Anche per questo legume non ci sono state difficoltà di abbinamento, la sua dolcezza ha conquistato il cuore della sapida acciuga, regalandoci riuscitissimi accostamenti.
Il mio compito di questo martedì era proporre uno dei piatti simbolo della cucina veneta leggermente modificato, la semplice aggiunta di acciughe l'ha reso un grande piatto di mare, ma vi invito a leggere le ricette delle mie colleghe, la loro fantasia non ha più limiti:

Il piatto di Cris: Mousse di piselli con olive d'acciughe

Il piatto di Babi: Charlotte di acciughe ai piselli


Ingredienti per 2 persone:

180 g di vialone nano
500 g di piselli da sgranare
1/2 litro di brodo vegetale
1 cipollotto
25 g di pancetta
Prezzemolo
Grana grattugiato
Burro
Sale e pepe

Sgranare i piselli e sciacquarli. 
Tritate il cipollotto insieme alla pancetta e al prezzemolo e fateli rosolare in una noce di burro, quando il trito sarà appassito, unite i piselli , bagnate con un mestolino di brodo,  e lasciate cuocere per circa 15 minuti, aggiungete il brodo rimanente e unitevi il riso e lasciate cuocere per altri 15 minuti.
Pulite le acciughe, lavatele e tagliatele a pezzetti, aggiungeteli un minuto prima che il riso sia cotto, quindi mantecate con una noce di burro e un cucchiaio di grana grattugiato.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Un'acciuga al giorno" del blog "Poveri ma belli e buoni" di Cristina:



sabato 21 aprile 2012

RISOTTO AL NERO D'AVOLA CON MANDORLE DI NOTO

Ecco un altro primo piatto che adoro, semplicissimo nella preparazione, la sua forza è nella qualità degli ingredienti che si utilizzano, non basta indicare mandorle in maniera generica, ma è necessario pensare alla Sicilia quando si pronuncia il loro nome, perchè il loro sapore è unico, mai iniziare a smangiucchiarne prima di cena, rischiereste di terminarle prima di mettervi ai fornelli.

(Ricetta della Cucina Regionale Italiana)


Ingredienti per 4 persone:

320 g di riso Carnaroli
1,2 dl di vino Nero d'Avola
70 g di mandorle di Noto
25 g di scalogno
40 g di burro
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
Brodo vegetale
60 g di parmigiano grattugiato
Sale e pepe

Tagliate a metà le mandorle e tostatele in una padella antiaderente.
Tritate lo scalogno e rosolatelo in 20 g di burro e nell'olio.
Aggiungete il riso, fatelo tostare finchè i chicchi non saranno lucidi e quasi trasparenti, sfumate con il Nero d'Avola e continuate la cottura con il brodo bollente aggiungendone un mestolo solo quando il precedente è stato completamente assorbito.
A cottura ultimata, regolate di sale, spegnete il fuoco e mantecate con il burro restante e il parmigiano grattugiato.
Cospargete con le mandorle e servite.

Con questa ricetta partecipo al contest "Chi non risotta in compagnia..." del blog "Nella Cucina di Ely":