lunedì 30 luglio 2012

RISOTTO ALLO ZAFFERANO CON GAMBERI AL SALE NERO

E' una bella estate questa per me, sono usciti parecchi speciali di cucina di pesce, temo che i miei macellai di fiducia stiano pensando a un tradimento da parte mia, non potrei mai, ma di cucinare carne non ne ho proprio voglia per ora.
Questa ricetta è tratta dallo speciale di Cucina Italiana, il mio preferito, avete presente quando sfogliando una rivista vi assale la voglia di cucinare tutto quello che vedete? Questa è la mia tentazione e sono sicura che con il dovuto impegno ci riuscirò...


Ingredienti per 2 persone:

10 gamberi
160 g di riso carnaroli
1 scalogno
1 bustina di zafferano
Curry in polvere
Vino bianco
Brodo vegetale
Olio extravergine di oliva
Sale nero delle Hawaii

Tritate lo scalogno, soffriggetelo in un velo d'olio, poi tostatevi il riso. Sfumate con il vino e, mescolando spesso il risotto, portatelo a cottura con il brodo aggiunto poco alla volta, nel quale avrete sciolto la bustina di zafferano, a fine cottura mantecatelo con un filo d'olio extravergine crudo.
Sgusciate i gamberi lasciando la parte terminale, preparate 2 spiedini infilando 5 code per ciascuno e arrostiteli in padella, per circa 3 minuti per parte, insaporendoli con un dito di vino e un pizzico di curry.
Servite subito gli spiedini su un letto di risotto spolverizzando il tutto con il sale nero.

Con questa ricetta partecipo al contest "Portiamo l'oro in tavola: lo zafferano" dei blog i : In punta di coltello , Il mio saper fare, Dolci e delizie di Giusy , Miel&ricotta:


giovedì 26 luglio 2012

SFORMATINO DI PAPPA AL POMODORO CON ACCIUGHE CROCCANTI E SALSA AL BASILICO

Ultimo appuntamento con le acciughe, ad agosto le lasceremo riprodurre in pace, torneremo a settembre con le nuove proposte che Cris avrà ideato nelle meritatissime vacanze.
E un po' di riposo me lo merito anch'io, soprattutto perchè Cris con questo antipastino mi ha mandato un po' in crisi come neanche era riuscita con le fragole. Crisi perchè la pappa al pomodoro non l'ho mai preparata, perchè qui la difficoltà era di lasciarla sì morbida ma che una volta sfornata rimanesse in piedi, poi la volevo anche buona perchè tenete conto che l'idea è nata da una serata al ristorante di Cris, uno dei suoi pupilli chef gliel'ha servita con le triglie e io, povera cuciniera da strapazzo, ho tentato il miracolo riproducento quel piatto, e visto che l'ho mangiato, posso assicuravi che il risultato è stato molto soddisfacente, ora non mi resta che assaggiare la versione originale, spero presto...
Queste invece le proposte di fine luglio di Cris e Babi:

Cris: Burgers d'acciughe con maionese di pomodoro

Babi: Escabeche di acciughe su dadolata di pomodoro allo zenzero


Ingredienti per 2 persone:

Kg 1 di pomodori piccadilly (se ne utilizzate un altro tipo meno, ma questi a mio parere sono i migliori per un sugo fresco)
8 acciughe fresche
2 fette di pane toscano insipido + la mollica di 1 fetta
1 mazzetto di basilico
Brodo vegetale
1 spicchio d'aglio
Olio extravergine di oliva
Pangrattato
Sale e pepe

Bagnate due fette di pane con il brodo vegetale, nel frattempo lavate e sfilettate le acciughe, adagiatele in una pirofila coperta da carta forno.
Incidete i pomodori e sbollentateli, puliteli da pelle, semi e acqua di vegetazione.
Rosolate l'aglio in due cucchiai di olio extravergine, eliminatelo ed aggiungete la polpa di pomodoro, lasciate cuocere per circa 40 minuti, regolate di sale e pepe, unite il pane ben strizzato dal brodo e spezzettato con le mani, lasciate ben amalgare per una decina di minuti.
Ungete degli stampini di alluminio usa e getta di olio e ricopriteli con il pangrattato, riempiteli con la pappa e passateli in forno caldo a 200° C per 15 minuti.
Togliete gli stampini e lasciate raffreddare, intanto friggete le briciole di mollica della terza fetta di pane in un filo d'olio caldissimo, abbassate il forno a 180° C e cuocete le alici per un paio di minuti salandole leggermente.
Frullate le foglie di basilico con l'olio necessario per formare una salsina non eccessivamente fluida.
Tagliate con le forbici i bordi degli stampini rovesciando i borsi e sformate sul piatto unendo le acciughe, le briciole di pane e la salsa al basilico.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Un'acciuga al giorno" del blog "Poveri ma belli e buoni" di Cristina":

martedì 24 luglio 2012

ORECCHIETTE CON COZZE E CACIORICOTTA

O come Otranto (di cui ho purtroppo perso le foto), ma anche O come Ostuni, il paese bianco... ma quante lettere ci vorrebbero per descrivere la bellezza della Puglia, ogni paese una scoperta, ogni frazione una sorpresa... e i sapori... i colori... la natura... le persone!!!! Ok, mi calmo, tanto ci torno presto.


Per rappresentare la Puglia ho scelto un piatto semplicissimo, era mia intenzione aggiungerci anche qualche erbetta aromatica, ma le cozze erano troppo buone per contaminarle.


Ingredienti per 2 persone:

150 g di orecchiette secche
500 g di cozze
Cacioricotta
1 spicchio d'aglio
Olio extravergine di oliva
Vino bianco secco

Pulite bene le cozze e poi apritele in un largo tegame con un filo d'olio, un goccio di vino bianco e lo spicchio d'aglio, toglietele man mano che si apriranno, filtrate il liquido formato e togliete il mollusco dalla conchiglia.
Lessate le orecchiette in abbondante acqua salata, controllate sulla confezione i tempi di cottura e scolatele 5 minuti prima del termine, risottatele in padella con il sugo delle cozze, regolare di sale, aggiungete le cozze sgusciate e servite in piatti individuali aggiungendo abbondante cacioricotta grattugiato e un filo d'olio a crudo.


Questa ricetta partecipa per la regione Puglia all’Abbecedario Culinario, organizzato dalla Trattoria Muvara:


domenica 22 luglio 2012

BACCALA' AL VERDE DI CARLA

Se ne avessi il tempo, questo mese parteciperei al contest "The recipe-tionist" con almeno tre ricette, a giugno la vincitrice è stata Carla del blog "Un'arbanella di basilico" e nello spulciare tra le sue numerose ricette, ho trovato una marea di piatti che vorrei sulla mia tavola, naturalmente di fronte al baccalà non ho potuto resistere, nessun cambio per una preparazione che ritengo già perfetta, solo un'aggiunta, una fettina di pane tostato necessaria per raccogliere bene il sughetto, che mica vogliamo che ne vada persa una goccia....


Ingredienti per 2 persone:

400 g di baccalà già ammollato
50 g di olive verdi denocciolate
1/2 cucchiaio di capperi dissalati
25 g di pinoli
1 acciuga salata
1 mazzetto di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
3 fettine di pane di semola
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
Vino bianco secco
Sale e pepe

Fate insaporire nell'olio l'aglio e il prezzemolo tritati, poi unite l'acciuga pulita e lavata e fatela sciogliere, quindi unite le olive tritate grossolanamente, i capperi e i pinoli.
Quando il sughetto si sarà insaporito, unite il baccalà lavato e tagliato a pezzi grossi, fatelo colorire, sfumate con il vino, salate e pepate e portare a cottura coperto a fiamma basso (il mio baccalà si è cotto in minor tempo rispetto a quello indicato da Carla, probabilmente dipende dallo spessore del filetto, quindi attenzione a non farlo diventare stopposo).
Intanto che il baccalà cuoce, tagliate le fettine di pane in due parti e grigliatele bene.
Servite le fettine di pane con sopra i pezzi di baccalà e una cucchiaiata abbondante di sughetto.
 
Con questa ricetta partecipo al contest "The recipe-tionist" di Luglio del blog "Cuocicucidici" di Flavia:



giovedì 19 luglio 2012

CUORE DI BUE RIPIENI DI ACCIUGHE, OLIVE INFORNATE E PANE FRITTO

E' il turno dei pomodori, tra le innumerevoli varietà ho scelto i cuore di bue, bellissimi ed elegantissimi, sono un'opera perfetta della natura e si prestano a qualsiasi preparazione, oggi saranno golosamente ripieni di bontà mediterranee.
Queste invece le proposte di Cris e Babi:

Cris: Acciughe alla pizzaiola

Babi: Caprese di acciughe


Ingredienti per 2 persone:

2 grossi pomodori cuore di bue
12 acciughe fresche
12 olive infornate
2 cipollotti
1 spicchio d'aglio
4 grandi foglie di basilico
1 rametto di maggiorana
1 rametto di timo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 fette di pane di semola
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

Lavate e svuotate i pomodori, tenete da parte solo la polpa ed elimate semi ed acqua, salate leggermente l'interno.
Pulite le acciughe e dividete ogni filetto in due parti.
Tritate grossolanamente le olive e molto finemente le erbette insieme all'aglio e ai cipollotti.
Tagliate la mollica delle fette di pane a dadini e fateli saltare in una padella con un filo di olio extravergine di oliva.
Unite tutti gli ingredienti del ripieno compreso il parmigiano, salate, pepate e riempite i pomodori.
Cuocete a forno caldo a 230° gradi per 15 minuti.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Un'acciuga al giorno" del blog "Poveri ma belli e buoni" di Cristina":



lunedì 16 luglio 2012

TORTIERA DI SPATOLA

Finalmente ho cucinato il pesce spatola! E che ci vuole direte voi.... provate a Bologna se ne siete capaci. La prima difficoltà è reperirlo, pare che anche ordinandolo sia difficile trovarlo nelle pescherie del centro e se per caso ci riescono, si rifiutano di sfilettarlo, o impari a farlo da te, e il mio terrore è di rovinarlo, oppure vivi di ricordi delle vacanze.
Ma quest'anno le cose sono cambiate, ormai con la noia nella voce e la certezza di sentirmi ripetere no per l'ennesima volta, ho domandato a due baldi giovani del chiosco del mercato rionale San Ruffillo se loro sarebbero riusciti nell'impresa e mi sono sentita rispondere: Certo! Lunedì c'erano banconi pieni di pesce sciabola....  Sono rimasta letteralmente a bocca spalancata, anche perchè subito dopo mi hanno assicurato che posso chiedere qualsiasi varietà di pesce, per loro non ci sono limiti!
Questo è il paradiso delle pescherie? Può essere... intanto per sfidarli la prossima volta sarò munita de "Il libro del pesce" di Donatella Nicolò, lì si inizia dalla A di abalone e si termina con la Z di zerro, voglio poi vedere se continuano a ridere....
Nel frattempo, ecco una ricetta siciliana tratta per l'appunto dal sopracitato libro... Donatella, adesso sì che inizio a divertirmi sul serio....


Ingredienti per 4 persone (ho modificato parecchio le dosi, se volete le originali, vi consiglio di acquistare il libro!)

900 g di filetti di spatola
25 g di pecorino stagionato
70 g di pangrattato
20 di capperi sotto sale dissalati
1 grosso ciuffo di prezzemolo 
1 spicchio d'aglio
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

Tritate finemente prezzemolo, capperi e aglio, uniteli al pangrattato e al pecorino grattugiato, condite con un po' di olio extravergine di oliva e pepate, se ce ne fosse necessità, regolate di sale.
Oliate molto bene una pirofila capiente e sistemate uno strato di filetti di pesce, salate leggermente, cospargeteli con il mix di pangrattato, quindi fate un altro strato di pesce, poi ripetete il procedimento fino a esaurire tutti gli ingredienti, terminando con il pangrattato. 
Nella mia pirofila ovale di 30 cm di lunghezza ne sono venuti tre strati.


Terminate con un filo d'olio d'oliva e cuocete a forno ventilato a 180° C per 20 minuti, se a forno statico, proseguite la cottura a 30 minuti accendendo negli ultimi minuti il grill.
Servite con un'insalata...


... e sperate che ne rimanga per domani.



sabato 14 luglio 2012

MEZZE PENNE GIGANTI CON ORATA E PEPERONI

Quest'anno ho preso l'infilata dei peperoni, non so voi, ma per me ogni anno è diverso, nel 2011 ero dipendente da melanzane e zucchine, nel 2010 ho  mangiato fino allo stordimento datterini e cetrioli.... l'unico mio punto ferma resta il pesce, questa volta orata e come al solito nella ricetta vi lascio il peso che dovrebbe essere, non quello reale che mi sono pappata...


Ingredienti per 2 persone:

1 orata da 500 g circa
150 g di mezze penne grande
1 peperone giallo piccolo
1 peperone verde piccolo
1 rametto di rosmarino
1 ciuffo di prezzemolo
Qualche stelo di erba cipollina
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

Lavate i peperoni e fateli arrostire nel forno caldo a 200° gradi per circa 15-20 minuti rigirandoli un paio di volte, poneteli poi in un sacchetto di carta ben chiuso per una decina di minuti trascorsi i quali potrete facilmente pelarli, togliete anche i filamenti bianchi e tutti i semi. Tagliateli poi a striscioline e lasciateli insaporire in una ciotola capiente con abbondante olio extravergine ed erba cipollina tagliuzzata.
Pulite l'orata e nella cavità addominale inserite un rametto di rosmarino e il prezzemolo, cuocetela a forno caldo a 180° per 25-30 minuti, ricavatene solo la polpa e unitela ai peperoni, salate e pepate.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e unitela al sugo già preparato.

 Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Sua maestà il peperone" del blog "Dolcemela":