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martedì 23 febbraio 2016

PACCHETTINI DI VERZA RIPIENI DI SALSICCIA

Forse la verdura invernale per eccellenza, quella che devi aspettare la prima gelata perchè sia migliore. Certo questo è un inverno anomalo, di gelate ce ne sono state veramente poche, volendo rispettare la tradizione avremmo rischiato di dimenticarci l'intenso gusto della verza.
Nella casa dei miei genitori di verza ne ho mangiata poca, quindi per trovare una ricetta regionale ho dovuto spulciare tra i miei libri di ricette e ho scelto questa.

(dal libro La Cucina Regionale dell'Emilia-Romagna con qualche modifica nella quantità degli ingredienti e nei tempi di cottura)


Per 6 pacchettini

6 foglie grandi di verza
L'interno di mezza verza
120 g di polpa di pomodoro
100 g di salsiccia
80 g di guanciale (in sostituzione del lardo)
50 g di Parmigiano grattugiato
1 grattata di noce moscata
1 uovo
1 ciuffo di prezzemolo
Pangrattato
Mezza cipolla
Burro
Sale e pepe

Lavate e sbollentate le foglie grandi di verza, sgocciolatele e asciugatele su un canovaccio.
Tagliate l'interno della verza a pezzi e adagiateli in una casseruola coprendo con acqua salate, lasciate sobbollire per 40 minuti. Sgocciolate la verza, strizzatela, tritatela e ponetela in una terrina.
Amalgamate la verza con la salsiccia sbriciolata, il guanciale sminuzzato, il Parmigiano, la noce moscata, l'uovo, il prezzemolo tritato e circa 2 cucchiai di pangrattato, dovete ottenere un impasto consistente ma morbido, salate e pepate.
Dividete l'impasto in 6 mucchietti sistemandoli al centro delle foglie sbollentate, chiudetele come dei pacchettini con spago da cucina.
Affettate la cipolla e fatela appassire in una noce abbondante di burro, adagiatevi i pacchettini di verza e cuoceteli per 15 minuti, voltateli, aggiungete la polpa di pomodoro e continuate la cottura per 10 minuti.


Con questa ricetta partecipo all'evento dell'Italia nel piatto dedicato alle verdure invernali



domenica 6 dicembre 2015

POLPETTONE CON WÜRSTEL E SALSA AL CAVOLFIORE E PATATE

E' passato più di un anno dall'ultimo post pubblicato, mi manca il mio blog che considero un diario dove raccogliere le ricette che mi sono piaciute e che mi permette di ritrovarle quando ho il desiderio di riproporle.
Ho quindi deciso di non preoccuparmi troppo se le mie foto non sono curate come pare sia d'obbligo in questi tempi, di fregarmente altamente se propongo solo piatti semplici visto il poco tempo che posso dedicare in questa fase della mia vita alla cucina e di sorridere della mia poca creatività considerato che pesco molto spesso le ricette da libri e riviste, l'importante è che il risultato sia di grande soddisfazione per il palato, come appunto è accaduto per questo polpettone apparso su Oggi Cucino qualche tempo fa. Su questa rivista sono pubblicate spesso ricette di famose blogger e sarei felice di ringraziare direttamente l'interessata se si riconosce nella sua preparazione.


Ingredienti per 6 persone:

300 g di polpa di vitello macinata
300 g di polpa di maiale macinata
120 g di mollica di pane
1 uovo grande
2 würstel di maiale grandi
50 g di Parmigiano Reggiano (o Grana) grattugiato
1 cavolfiore piccolo già pulito
2 patate a tocchetti
2 spicchi d'aglio
Latte
1 rametto di timo
400 g di brodo vegetale 
1 scalogno
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

Soffriggete lo scalogno e 1 spicchio d'aglio tritati in 2 cucchiai di olio, unite il brodo, il cavolfiore a pezzi e le patate, salate, pepate e cuocete per 20 minuti. Al termine, frullate e tenete in caldo.
Sbriciolate la mollica in una ciotola e ammorbiditela con il latte. Unite la carne, l'uovo, l'aglio tritato rimasto, il timo e il Parmigiano, salate e pepate.
Stendete su un foglio di carta da forno il composto di carne  formando un rettangolo, adagiatevi  i due würstel al centro. Aiutandovi con la stessa carta, richiudete la carne intorno ai würstel e unite le due estremità in modo da formare un polpettone.
Avvolgete completamente il polpettone nella carta forno e cuocete in forno già caldo a 180 °C per 30 minuti.
Nel frattempo, soffriggete lo scalogno e 1 spicchio d'aglio tritati in 2 cucchiai di olio, unite il brodo, il cavolfiore a pezzi e le patate, salate, pepate e cuocete per 20 minuti. Al termine, frullate e tenete in caldo.
Aprite la carta da forno, ungente il polpettone con olio e cuocete per altri 20 minuti.
Sfornate e servite il polpettone a fette con l'accompagnamento della salsa di cavolfiore e patate.

domenica 9 novembre 2014

MERLUZZO CON FISH CURRY MASALA

Ho bisogno di ripartire per un viaggio, troppi mesi passati a pensare, troppo tempo a cucinare solo tagliatelle, sento la nostalgia di quelle belle ricette di altri luoghi, altri sapori, torno a bordo della carovana dell'Abbecedario, questa volta Mondiale, qui non si scherza, basta aprire il pc e ci si ritrova in India e grazie a Cinzia del blog Cindy Star per l'ospitalità.


(dal libro "I sapori della cucina indiana di Claudia Cavicchioli")


Ingredienti per 2 persone:


400 g di merluzzo (per me baccalà ammollato, volevo la certezza che non si sfaldasse in cottura)
2 cipolle ramate medie
Mezzo spicchio d'aglio
1 pizzico abbondante di Fish Curry Masala
1/2 cm di zenzero fresco
1 peperoncino, io non l'ho messo, già ce n'era nel curry e per me era già più che sufficiente 
3 dl di brodo vegetale
Semola di grano duro
30 g di burro chiarificato
olio per friggere

Tagliate il pesce a pezzetti, lavarli e passarli nella semola.
Tostare in 10 g di burro chiarificato fuso il fish curry masala, lo zenzero grattugiato, l'aglio tritato.
Tagliate finemente le cipolle e aggiungerle alle spezie tostate, farle dorare per pochi minuti poi unire il brodo vegetale.
Stufare le cipolle per 20 minuti circa.
Friggere il pesce in abbondante olio bollente.
Disporre il pesce sgocciolato in un tegame unta con il rimanente burro chiarificato, aggiungervi le cipolle e cuocerle insieme per 10 minuti.

giovedì 31 luglio 2014

INVOLTINI DI FAGIOLINI PROFUMATI AL CUMINO CON SPECK E PROVOLONE

Fotografare il cibo direttamente nella teglia di cottura è un po' come uscire in pigiama e pantofole per ritirare la posta nella buchetta... poco elegante, che ancora ancora può andare se si utilizzano attrezzi da cucina che paiono usciti dalla casa di una nota bambola, ma che si veda addirittura la carta forno.... 
Ma con me dovete portare pazienza, sono una food blogger rustica, di quelle che cucinano solo perchè sanno poi di poter mangiare, mica per amore del gesto in sè... e poi investire i soldi in una macchina fotografica seria proprio non me la sento, poi dovrei comprare fiorini-tovaglioline-forchettine-nastrini da completamento.... prendetemi come sono e se vi piacciono le mie ricette provatele.
In realtà questi involtini non erano stati pensati per apparire nel blog, poi, visto il successo in fb, ho pensato di postarli, sarà una preparazione semplice, ma è molto gustosa e magari regalo un'idea per una cena veloce.
A proposito, mi chiedo perchè la signora che abita di fronte a me può permettersi di uscire tutte le mattine in camicia da notte e bigodini per gettare la spazzatura e nessuno ha da ridire, se lo faccio io invece rischio di essere internata...


Ingredienti per 10 involtini:

500 g di fagiolini
20 fette di speck con la giusta quantità di grasso
10 fette di provolone
Mezzo cucchiaino scarso di cumino in polvere
Qualche stelo di erba cipollina
Olio extravergine di oliva
Sale

Spuntate i fagiolini e lessateli in abbondante acqua salata avendo cura che restino croccanti, per quelli più grandi 14 minuti circa, se utilizzate quelli più sottili non più di 10, raffreddateli in acqua fredda, in questo modo resteranno di un bel verde vivo anche se poi un po' tenderanno a scurirsi dopo il passaggio in forno.
Condite i fagiolini con pochissimo sale, il cumino e un filo d'olio extravergine di oliva, divideteli in 10 mucchietti.
Avvolgete ogni mucchietto di fagiolini in una fetta distesa di speck, poi in una fetta di provolone e poi di nuovo in una fetta di speck un po' arrotolata. In questo modo lo speck all'interno resterà morbido mentre quello esterno diventerà croccante.
Terminate con i fili di erba cipollina tagliuzzati e un filo d'olio.
Infornate a 180 C° a forno ventilato per 10-15 minuti.

domenica 15 giugno 2014

VITELLO RIPIENO DI FAVE, PISELLI E CAPRINO

Temperature in forte calo, finalmente si respira anche in città, in collina siamo costretti oggi a uscire con il maglioncino di cotone, un sogno dopo una settimana di un intenso caldo umido. Sono consapevole che questa tregua avrà vita corta e per il timore che anche voi vi abituaste troppo bene, ho pensato di proporvi un buon secondo piatto che necessita di una cottura in forno di 1 ora e mezza, però tranquilli... dopo lo potete servire a temperatura ambiente, quindi lo potete considerare un piatto fresco...
La ricetta, con tutte le modifiche necessarie del caso, è apparsa in Alice Cucina, l'articolo era in merito a vare preparazioni dello spinacino, ma questa è stata inserita a sproposito, perchè uno spinacino da un 1 chilo e mezzo forse lo trovate solo in un dinosauro. Il pezzo che il mio solerte macellaio mi ha procurato, a Bologna viene chiamato "piccagna", in alternativa, credomiparenonnesonocerta, coda di sottofesa, ma in ogni parte d'Italia assume una denominazione diversa. Dovrete quindi evitare di acquistare questo pezzo di carne al supermercato, primo perchè per il vitello è necessario rivolgersi dove la ciccia è quella buona buona, secondo perchè se il vitello è diventato -one, dovrete richiedere al macellaio che ve lo abbassi.
Altro particolare, per cucire l'apertura, mi è stato consigliato dalle amiche in fb un ago da chirurgo oppure da materassaio, la cosa vi aiuterà tantissimo nel preservarvi la salute delle vostre dita. 


Ingredienti per 6 persone:

1,5 kg di piccagna incisa a tasca (abbassata dal macellaio)
100 g di fave già private della pellicina (circa 600 g di fave con il baccello)
100 g di piselli già sgranati (circa 400 g di piselli con il baccello)
140 g di caprino fresco
1 uovo piccolo
25 g di ricotta dura grattugiata
Mollica di 1 fetta di pane di semola di grano duro
1 rametto di menta
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio d'aglio (se aglio nuovo, in caso contrario ne basta la metà)
Vino bianco secco
Brodo vegetale
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

Sbollentate i piselli in acqua bollente e salata per 8 minuti (se sono molto piccoli, diminuite il tempo), scolateli e teneteli da parte e lasciateli intiepidire.
Sbriciolate la mollica del pane, tritate le erbe aromatiche insieme allo spicchio d'aglio.
In una ciotola, lavorate il caprino con il battuto di erbe, la mollica sbriciolata, la ricotta dura e l'uovo, unite le fave senza pellicina e i piselli intiepiditi, salate e pepate.
Farcite la tasca di vitello con il ripieno preparato, senza riempirla troppo, richiudete l'apertura con spago da cucina.
In un tegame adatto anche per il forno, rosolate la carne con un filo d'olio, sfumate con il vino e fate cuocere in forno caldo ventilato a 170° C per un'ora e mezza coprendo dopo i primi 30 minuti il tegame con l'alluminio, durante la cottura bagnate con il vino per evitare che si secchi.
A fine cottura, togliete dal forno, lasciate riposare la tasca ancora coperta dall'alluminio per 15-20 minuti, poi affettatela e servite con il fondo di cottura.

venerdì 14 febbraio 2014

ARROSTO DI MAIALE ALLA VERZA

Pare quasi strano con una temperatura di 16 gradi recarsi al mercato per comprare la verza, verrebbe più da rifornirsi di zucchine, ma in inverno comunque siamo e se dobbiamo seguire la stagionalità....
Questo semplicissimo e molto gustoso secondo piatto, l'ho trovato sul sito di una nota marca di pasta... giuro, ho scoperto ricette di tutti i tipi e credo che lo consulterò più di frequente ora.
Vi consiglio di acquistare un pezzo di arista disossata, essendo un po' più grassa, vi resterà tenera e non rischierete l'effetto "stoppa" che a volta capita in cottura con la semplice lonza.


Ingredienti per 4 persone:

600 g di arista di maiale disossata in un unico pezzo
1 piccola verza
1 scalogno
1 carota
1 gambo di sedano
Brodo 
Sale
Olio extravergine di oliva

Lavate e pulite le verdure, tritatele finemente.
Lavate e asciugate il pezzo di carne, legatela con dello spago da cucina, salatela in modo uniforme.
Scaldate in un tegame poco olio, aggiungete la carne e fatela rosolare a fuoco vivace da tutte le parti.
Aggiungete le verdure e il vino e bagnate con un goccio di brodo se occorre.
Lasciate cuocere a fuoco basso per 40 minuti girando l'arrosto un paio di volte.
Nel frattempo, lavate accuratamente le foglie della verza e immergetele per 5 minuti in una pentola di acqua bollente a fuoco spento. Scolatele, tagliatele a pezzi e unitele alla carne lasciando cuocere ancora per 10 minuti.
Togliete la carne dal fuoco, avvolgetela nell'alluminio per circa 15 minuti, eliminate lo spago, affettatela e servitela con la verza.

mercoledì 5 febbraio 2014

POLPETTINE DI POLLO ALL'ORIENTALE CON ZUCCA E LENTICCHIE PER "THE RECIPE-TIONIST" DI FEBBRAIO

E questo mese il contest non mi scappa, mi pare sempre di avere tantissimi giorni e poi in realtà si arriva al 25 e ancora non ho cucinato la ricetta prescelta.
Ma in questi giorni, mio malgrado, ho qualche ora in più per cucinare, quindi dal repertorio di ricette di Un'albanella di basilico di Carla Emilia ho scelto queste polpettine.
Il regolamento del contest permette la variazione di un ingrediente, ho pensato di sostituire i ceci con le lenticchie, prima o poi devo terminare la quantità industriale di questo legume che continuano a regalarmi per le festività, mai una volta mi abbiano portato i soldi promessi...
Ho dovuto anche saltare un piccolo passaggio, non possiedo MO, quindi non ho potuto pre-cuoce la zucca, ma comunque si è cotta perfettamente senza rilasciare acqua anche direttamente in padella.
Una bella ricetta, perfetta per una cena tra amiche.


Ingredienti per 4 porzioni:

400 g di petto di pollo
400 g di polpa di zucca
250 g di lenticchie lessate
2 cipollotti
1 pezzetto di zenzero fresco
1 ciuffo di prezzemolo
1 foglia di alloro
1 cucchiaio raso di curcuma
1 cucchiaino scarso di cumino
Brodo vegetale
Farina
Olio

Pulite e affettate i cipollotti e rosolateli con poco olio, la foglia d'alloro e il cumino.
Unite la zucca e la curcuma, bagnate con il brodo e fate stufare.
Tritate lo zenzero, il prezzemolo e il petto di pollo al mixer, quindi formate delle polpettine grandi come una noce, infarinatele leggermente e unitele alle verdure insieme alle lenticchie.
Portate a cottura, unendo eventualmente del brodo, se ce ne fosse bisogno regolate di sale (ma con le spezie non se ne sentirà la mancanza).
Servite ben caldo.

Con questa ricetta partecipo al contest "The recipe-tionist" di Febbraio del blog "Cuocicucidici" di Flavia:


domenica 19 gennaio 2014

FILETTI DI ROMBO CON PORRI, CAPPERI E UVETTA

Questo è stato il secondo piatto della Vigilia, per fortuna che a Natale e a Santo Stefano non ho cucinato nulla di nuovo, avrei terminato di postare i piatti a Pasqua.
Una ricetta veloce, da tenere in considerazione quando si vuol fare bella figura avendo però poco tempo da dedicare alla cucina. In un pasto completo, vi consiglio di servire un filetto a testa, se invece lo fate seguire solo da un antipasto, potrete tranquillamente considerarlo per due persone.

(Ricetta di Cucina Italiana)


Ingredienti per 4 persone:

1 grosso rombo sfilettato
150 g di porro già pulito
50 g di uvetta secca
2 cucchiai rasi di capperini sotto sale
Limone
Olio extravergine di oliva
Sale
Pepe nero in grani

Risciacquate molto bene i capperi dal sale, ammollate l'uvetta in acqua tiepida per circa 15 minuti, sgocciolatela e asciugatela.
Riducete a rondelle il porro.
Scottate brevemente i filetti di rombo in un filo d'olio, quindi toglieteli e nel fondo di cottura soffriggete il porro, unite i capperi e l'uvetta, lasciate stufare per pochi minuti, sfumate con il succo di mezzo limone, poi mettete nel sugo il rombo per farlo insaporire, salate e pepate.
Completate con qualche scorzetta di limone e se volete (io no) con del prezzemolo finemente tritato.

Con questa ricetta partecipo al compleanno del blog "Ajò a Pappai!!!" di Alessandra:


martedì 24 dicembre 2013

BUONE FESTE A TUTTI CON UNA BELLA COPPA DI MAIALE AL LATTE E NOCI

In questi giorni quasi tutti augurano serene festività con ricette di panettoni, pandori e dolci vari, lo sapete, non è il mio genere, preferisco il maiale al cioccolato, ma spero comunque che per tutti voi sia questo un periodo di riposo e per chi dovrà lavorare, un periodo di grandi soddisfazioni.
Magari tenete presente questa ricetta per il cenone di capodanno, viene utilizzato un pezzo enconomico del maiale ma molto gustoso che grazie alla lunga cottura nel latte diventerà morbidissimo.

(Ricetta di Cucina Moderna)


Ingredienti per 4 - 6 persone:

800 g di coppa di maiale fresca
2 litri di latte
40 g di burro
40 g di farina
120 g di gherigli di noci
2 foglie di alloro
1 spicchio d'aglio
Noce moscata
Sale e pepe

Legate la coppa con qualche giro di spago da cucina, trasferitela in una casseruola che la contenga di misura con l'aglio sbucciato, qualche grano di pepe, una grattata di noce moscata e le foglie d'alloro.
Versate il latte caldo, portatelo ad ebollizione, coprite, abbassate la fiamma al minimo, salate e cuocete per 2 ore e un quarto (potete anche cuocerlo meno, ma così diventerà più morbido).
Al termine della cottura, frullate mezzo litro del liquido di cottura con la farina, il burro e 2/3 dei gherigli di noce, trasferite il mix in un pentolino e cuocetetelo a fuoco basso, mescolando, sino a ottenere una salsina ben legata.
Affettate la coppa e sistematela sul piatto di portata, versatevi sopra parte della salsa, cospargete con i gherigli rimasti tritati, guarnite con foglie di alloro e servite con il resto della salsa a parte.

domenica 8 dicembre 2013

POLLO ALLA CATALANA

Mi rimetto in viaggio, ho saltato la visita a qualche nazione, ma ora le valigie sono pronte per andare in Spagna, si parte da casa di Francesca del blog Burro e Zucchero, che con il suo spirito frizzante è la persona giusta per impersonare il capo brigata per questo paese.
Inizialmente avevo pensato di proporre una ricetta di pesce, ma non mi entusiasmava la procedura nella cottura del tonno, poi sono passata ai ceci con le bietole, ma erano appena stati pubblicati... curiosando mi sono imbattuta nell'unica ricetta del pollo alla catalana in italiano che gira per internet, sempre la stessa, non cambia mai... noia... e allora mi sono guardata qualche video in lingua originale, ho letto qualche indicazione qui e là e ho scoperto che la scelta della frutta secca è tutta personale, quindi ho tolto le mandorle, ho seguito più o meno le indicazioni lette e mi sono gustata un ottimo pollo.


Ingredienti per 2 persone:

1/2 pollo tagliato a pezzi
10 prugne secche
35 g di uvetta
30 g di pinoli
2 pomodori pelati
1/2 cipolla
1 spicchio d'aglio
Vino bianco secco
Brodo vegetale (se ne avete la possibilità, sarebbe meglio il brodo di pollo)
Olio extravegine di oliva
Sale e pepe

Ammollate prugne e uvetta in acqua tiepida per 30 minuti.
Tostate in una padella antiaderente i pinoli.
Tritate finemente la cipolla.
Lavate i pezzi di pollo, asciugateli bene e fateli dorare in una padella con un filo d'olio e lo spicchio d'aglio, sfumate con un po' di vino bianco e deponeteli in una casseruola, nella stessa padella, fate insaporire la frutta secca asciugata e poi unitela al pollo con anche i pinoli.
Sempre nella stessa padella, soffriggete la cipolla, unite i pomodori pelati a pezzi, fate cuocere per qualche minuto, e aggiungeteli al pollo, bagnate con un mestolo di brodo, coprite e fate cuocere a fiamma bassa per 1 ora.
Servite il pollo con l'intingolo che si sarà formato.

Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario Culinario della Comunità Europea dedicato alla Spagna e ospitato dal blog Burro e zucchero:



martedì 12 novembre 2013

POLLO ALLA BIRRA AL RADICCHIO ROSSO PER "THE RECIPE-TIONIST" DI NOVEMBRE


Fosse la prima volta che ripeto una ricetta di Elena... avrei potuto partecipare con altre tre pubblicazioni, perchè dal blog Zibaldone Culinario copio senza indugi, sono sicura che il piatto verrà bene, un po' perchè abbiamo i gusti simili e molto perchè la penso lì, con penna e foglietto vicini per segnare esattamente i grammi... o no? 
La variante che ho apportato a questa ricetta è in merito alla birra, niente bevanda olandese, essendoci ingredienti tendenti al dolci, pensavo ad una scura, poi tra gli scaffali ho notato questa al radicchio rosso, potevo farmela scappare? Buona scelta e piatto riuscito, grazie ancora Elena!


Ingredienti per 4 persone:

500 g di fettine di petto di pollo
300 g di funghi champignons
3 carote
3 scalogni
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di farina
1 foglia di alloro
6 cucchiai di olio extravergine di oliva
100 ml di birra rossa al radicchio
1 pizzico di zucchero
Sale e pepe

Affettare gli scalogni e i funghi, grattugiare con la grattugia a fori grandi le carote.
Scaldare 3 cucchiai di olio, soffriggere gli scalogni, unire i funghi e le carote, aggiungere l'aglio tritato fine, la foglia di alloro e il pizzico di zucchero.
Aggiustare di sale e pepe, cuocere per 15 minuti circa.
In un'altra padella, scaldare il resto dell'olio, rosolare a fuoco alto le fettine di petto di pollo da ambo le parti, regolare di sale e di pepe.
Unire la carne alle verdure.
Cospargere la farina facendo attenzione a non formare grumi, mescolare delicatamente.
Sfumare con la birra, cuocere a fuoco basso per 15 minuti alzando la fiamma se dovesse rimanere troppo liquido.
Servire ben caldo con la stessa birra utilizzata per la preparazione.


Con questa ricetta partecipo al contest "The recipe-tionist" di Novembre del blog "Cuocicucidici" di Flavia:

giovedì 24 ottobre 2013

FAGOTTINI DI FRITTATA RIPIENI DI VERDURE E STELVIO

Una bella ricettina vegetariana ma estremamente ricca, tanto che Cucina Italiana l'ha inserita tra i secondi piatti, infatti per sicurezza di fagottini ne ho preparati tre per due persone, ma ne sarebbe bastato uno a testa.
Se come me, preparate tutti gli ingredienti prima di iniziare a cucinare, vi ritroverete con un avanzo di ripieno e qui vi vengo in aiuto io, meglio eliminare un po' di formaggio Stelvio (che ho utilizzato sostituendolo alla fontina), il piatto sarà più leggero e la verdura si percepirà meglio.


Ingredienti per 3 fagottini:

250 g di funghi champignon
100 g di formaggio Stelvio
70 g di verza già pulita dalla costola centrale
40 g di panna fresca
35 g di carota
4 uova medie
Grana grattugiato
Olio extravergine di oliva
Sale

Battete le uova con la panna fresca e un pizzico di sale. Cuocetele in una padella antiaderente di 18 cm di diametro con un filo di olio caldo per circa 1 minuto per lato per ottenere 3 frittatine sottili.
Pulite e lavate i funghi, poi tagliateli a lamelle. Tagliate la carota in brunoise e la verza a listarelle sottili.
Scaldare una padella, unite 2 cucchiai di olio, poi i funghi e un pizzico di sale, cuoceteli per 4-5 minuti finché non si sarà asciugata l'acqua che rilasciano. Aggiungete la carota e la verza, cuocete per 10 minuti e lasciate raffreddare, mescolatele poi al formaggio tagliato a filetti.
Disponete il ripieno al centro delle frittatine e chiudetele a fagottino, appoggiandole con la chiusura verso il basso su una teglia coperta con carta da forno.
Cospargete con grana grattugiato e infornatele a 180° per 5 minuti a forno ventilato (oppure sotto il grill). Servitele subito.

Con questa ricetta partecipo alla "Rubrica improvvisata" del mese di Ottobre dedicata ai fagottini del blog "La mia cucina improvvisata" di Martina:

giovedì 17 ottobre 2013

LE MITICHE SCALOPPINE GORGONZOLA E BARBABIETOLA DI VALENTINA

Finalmente grazie a Clara di "Diario di una creamamma" e di Silvia di "Mammabook" potremo vantarci di copiare sbattendo pure la notizia in prima pagina... nuova rubrica mensile che produrrà una raccolta di ricette provate e riprovate, dai blog che hanno cucinato il piatto per la prima volta e da altri blog che gli daranno nuovo lustro riproponendolo... e questa volta il banner ce l'ha pure il copiato...
Chi mi segue già da un po', è a conoscenza del mio costante provare ricette di altri blog, ora posso scatenarmi, una volta al mese ve ne becchere una, parto con queste deliziose scaloppine di Valentina de "La cucina che Vale". 
Per un acquisto compulsivo, mi sono ritrovata delle barbabietole già cotte in frigorifero, mi piacciono realmente poco, ma sono del mio colore preferito, mica riesco sempre ad ignorarle, in questa ricetta però si confondono molto bene e sono riuscita ad apprezzarle.
Piccola precisazione, io avevo appunto barbabietole già cotte, quindi le ho solo scaldate e insaporite in padella con un filo d'olio. 
Sorpresa deliziosa è stata come la crema di gorgonzola si sia ben attaccata alle fettine di carne nel momento che le ho ripassate in padella.... si sente nettamente ma non si vede... 
Grazie Vale per questa bella ricetta!!!


Ingredienti per 2 persone:

6 fettine di lonza di maiale battute
2 cucchiai di gorgonzola dolce
2 piccole barbabietole
Olio
Burro
Vino bianco secco
Farina
Sale

Tagliate a dadini le barbabietole e fatela saltare in padella con un filo d'olio, salatele.
Fate sciogliere un pezzetto di burro in una padella, infarinate le scaloppine e mettetele a rosolare a fuoco vivace da entrambi i lati, salatele a fine cottura, toglietele dalla padella e tenetele da parte.
Deglassate la salsa unendo una spruzzata abbondante di vino bianco, lasciatelo evaporare ed aggiungete due cucchiai di gorgonzola, fate sciogliere e aggiungete un pezzetto di burro, ruotate la padella  per emulsionare bene la salsa.
Rimettete le scaloppine in padella e insaporite insieme alla barbabietola.
Servite subito.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Ruba la ricetta" dei blog "Mammabook" di Silvia e "Diario di una creamamma" di Clara:



mercoledì 9 ottobre 2013

SPEZZATINO DI CONIGLIO CON OLIVE TAGGIASCHE E RADICCHIO VARIEGATO DI CASTELFRANCO

Ormai la cucina è tutta contaminazione, chi non ha mai tentato accostamenti stravaganti? Ma se a mia nonna aveste proposto tagliatelle condite diversamente dal tradizionale ragù bolognese, avreste rischiato di farvi internare in un istituto psichiatrico, già sarebbe stato audace un prosciutto e piselli in primavera, sì ai funghi in autunno, ma giusto perchè si viveva in zona di porcini.
Fino a circa 30 anni fa, certi prodotti neanche arrivavano alle nostre tavole, non c'era offerta, se volevi le olive taggiasche, dovevi organizzare un giretto in Liguria e il radicchio variegato di Castelfranco è rimasto a Bologna un sogno fino a pochi anni fa. Io sono stata fortunata, grazie al lavoro di mio padre, sempre a spasso tra una regione e l'altra, ho avuto la possibilità di apprezzare già da bambina certe prelibatezze che mi hanno resa un'adulta con il desiderio di assaggiare di tutto.
E a proposito di olive taggiasche... per il contest di Vaty, ho pensato ad una semplicazione del coniglio alla ligure (qui disossato e privato dei pinoli) ma con l'aggiunta del sopracitato radicchio... un ottimo secondo, me lo dico da sola... forse sarebbe piaciuto anche ai miei avi...


Ingredienti per 2 persone:

1/2 coniglio disossato
2 cucchiai di olive taggiasche denocciolate
6 grandi foglie di radicchio variegato di Castelfranco
1 rametto di rosmarino
2 spicchi d'aglio
Vino bianco secco
Olio extravergine di oliva
Brodo vegetale
Sale e pepe

Tagliate a bocconcini il coniglio.
Scaldate 4 cucchiai di olio extravergine profumandolo con gli spicchi d'aglio e il rametto di rosmarino, unite il coniglio, cuocete per qualche minuto a fiamma alta, sfumate con il vino, lasciate evaporare e aggiungete le olive, abbassate la fiamma al minino, coprite e proseguite la cottura per 50 minuti. 
Se la carne tendesse ad asciugarsi, bagnate di tanto in tanto con del brodo vegetale.
Tagliate a listarelle il radicchio e unitelo al coniglio negli ultimi 3 minuti di cottura, regolate di sale e pepe e servite caldo.

Con questa ricetta partecipo al contest "Contaminazioni" del blog "A thai Pianist" di Vaty: